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venerdì 28 agosto 2015

Il MADE IN ITALY Vince Sempre!


Con menti, matite, moto, esperienza e macchine eccellenti. 
Racchiudere il made in Italy in un’opera non è impresa da poco: l’unione tra tre realtà italiane come Ducati, Odone Marmi e Breton ha dato vita a “Fortitudo mea in levitate” (tradotto dal latino: “La mia forza è nella leggerezza”).
 

Ducati (Ducati Motor Holding S.p.A.)
La casa motocilistica italiana più famosa nel mondo. Una azienda di 90 anni che continua a stupirci con le sue realizzazioni insuperabili nello stile e nelle prestazioni.


Design
Unico
Cura
Artigianale
Tecnologia
 Italiana



Odone Marmi
Dal 1950 maestri nel lavorare il marmo e la pietra, dalla progettazione e dal design, fino alla realizzazione finale e alla posa in opera.

Breton 
Ricerca, Innovazione e Tecnologia applicate alle macchine per lavorare il marmo, il granito, la pietra naturale e l'Engineered Stone.

Che cos'è infine la “Fortitudo mea in levitate”?
Si tratta di una scultura in marmo bianco di Carrara disegnata da Gianandrea Fabbro, Responsabile Creativo del Centro Stile Ducati, che raffigura la Panigale, uno dei più riconosciuti modelli della casa bolognese. 
Dalla raffinata matita del designer sono nate le Panigale 1199 e 1299, ed è venuta alla luce anche la splendida scultura di marmo premiata alla Milano Design Week 2015, realizzata dalla Odone Marmi con una Breton Shapemill.

Per più di una settimana, nel mese di aprile, l’opera è stata esposta nella centralissima via Monte Napoleone, nel cuore pulsante del quadrilatero della moda meneghino, di fronte all’Audi City Lab, dove è stata ammirata da un vasto pubblico.

In molti si sono chiesti: com’è stato possibile realizzare questo gioiello, mix di artigianalità e tecnologia? oggi le lavorazioni con centri di lavoro a 5 assi interpolati, permettono di creare forme altamente complesse, su diversi materiali,tra i quali il marmo e il granito, dando quindi linfa alla creatività dei designers.



I più innovativi laboratori italiani, come quello di Angelo Odone, si affidano a macchine di questo tipo per ricavare da blocchi di marmo e granito oggetti unici, arredi d’avanguardia, vere e proprie opere d’arte. 
La ditta con sede a Vercelli ha realizzato la scultura per Ducati.
“Fortitudo mea in levitate” non poteva che essere lavorata da una Breton Shapemill, la "Ducati" dei centri di sagomatura e taglio a 5 assi per marmo e granito: regina di precisione e velocità.  Un centro di lavoro a 5 assi che consente molteplici lavorazioni altrimenti possibili con più macchine, e si distingue per le prestazioni. Lavora con differenti utensili; può fresare, tornire ed effettuare contornature grazie a utensili sagomati.

 
La matita e il design di Ducati, l’artigianalità marchio di fabbrica di Odone Marmi, e la tecnologia Breton sono gli ingredienti di un’opera che lascia a bocca aperta ed enfatizza il contrasto che si crea tra la leggerezza delle forme e il peso mastodontico dei blocchi di marmo bianco di Carrara. 
In altre parole: l’autentica celebrazione del made in Italy.  
E' tutto per oggi.
Grazie per l'attenzione.
A presto.
Bye-bye.
Sergio Prior

martedì 25 agosto 2015

Marbres&Design sceglie la COMBICUT per le sue realizzazioni

Ai piedi della vetta più alta d’Europa, il Monte Bianco, si estende Saint Felix, paese della regione Rhone-Alpes che ospita una delle aziende francesi più all’avanguardia nella lavorazione della pietra.

La Marbres&Design è specializzata nella produzione d’interni in marmo, granito, ardesia e materiali compositi. Qualche mese fa con il preciso scopo di migliorare le proprie performances il gruppo transalpino ha allargato il proprio parco macchine con una Breton Combicut, la fresa a ponte che combina il taglio a disco diamantato con il taglio Waterjet.
La specialità della casa è rappresentata dalla produzione di piani cucina. Con l’aspirazione di velocizzare la produzione e risparmiare negli scarti di materiale, la Marbres&Design aveva come primo obiettivo quello di fornire ai propri clienti lavorazioni sempre più complesse, lavorando una stessa lastra di granito, Dekton o Silestone, con tagli curvilinei complessi e inclinati. 

I produttori di cucine spingono per top eccellenti, dal punto di vista stilistico e funzionale, esteticamente belli e resistenti. Esaudire le loro richieste per le marbrerie non è così semplice; il design è sempre più spinto, forme tondeggianti o squadrate non si possono eseguire con le vecchie frese. Ecco che risulta quasi necessario un centro di lavoro a taglio combinato.


“Cercavamo una macchina polivalente e l’abbiamo trovata” afferma Benoit Fleury, titolare dell’azienda assieme a Christophe Rubin. “Siamo soddisfatti perché la Combicut di Breton ha notevolmente velocizzato la nostra produzione, anche grazie all’accessorio per lo scambio del piano di lavoro” conferma Rubin. “La qualità di taglio è sempre la medesima non soltanto quando lavoriamo marmo o granito. Lavoriamo sempre più spesso materiali porcellanati, in ceramica o quarzo”.  
Il gruppo di taglio della Combicut (mandrino di taglio con disco e testa Waterjet) ruota attorno al suo asse A ±190° (4° asse): i vantaggi per i suoi possessori sono molteplici, ne beneficia la precisione e la velocità di taglio.
 
Come spiegato da Christophe Rubin, la Marbres&Design ha configurato la propria Breton Combicut con l’innovativo sistema di scambio automatico dei piani di lavoro, per predisporre fuori macchina la lastra da tagliare, programmandone lo schema di taglio esattamente mentre la macchina sta fresando un’altra lastra. 
 
In questo modo - scambiando automaticamente i piani di lavoro – è garantito un aumento della produttività. 
Per qualsiasi domanda sulla Breton Combicut, scrivete subito a mail@breton.it
Vi risponderemo in breve tempo.
Grazie per l'attenzione.
A presto.
Bye-bye
Sergio Prior

venerdì 7 agosto 2015

Lavorate vasi e oggetti artistici? Breton Shapemill è la macchina che fa per voi!

Ciao a tutti,
ormai siamo pronti per le vacanze!
Oggi vi mostro solo una serie di foto che illustrano la realizzazione di un bellissimo vaso sul tornio del centro di lavoro per la pietra Breton Shapemill.












Molto bello vero?
Solo con la Shapemill si riesce a realizzare manufatti elaborati come questo vaso.
Se siete interessati al centro di lavoro Breton Shapemill, in questa pagina, alla fine troverete tanti altri lavori.
Per info e prezzo scrivete a mail@breton.it.
Vi risponderemo in poco tempo.
grazie per l'attenzione e buone vacanze.
Bye-bye
Sergio Prior

lunedì 3 agosto 2015

Sagomatrice e Lucidatrice per coste rettilinee MICRON Bellani.

Buongiorno a tutti,
Oggi vi voglio mostrare la lucidacoste “MICRON Bellani for Breton” al lavoro.
 





 
Qui potete trovare tutte le caratteristiche della macchina.
Vi interessa sapere il prezzo della MICRON?
Scrivete ora a mail@breton.it, vi risponderemo in breve tempo.
Grazie per l'attenzione.
A presto.
Bye-bye
Sergio Prior

giovedì 16 luglio 2015

Tutti i vantaggi di un nuovo magazzino

Breton in collaborazione con Ferretto Group ha ridisegnato il suo magazzino. Una logistica automatizzata per l’ottimizzazione degli spazi, dei flussi e dei processi.

Un magazzino all’avanguardia, per un circolo virtuoso di vantaggi. Breton ha recentemente inaugurato il suo nuovo magazzino. Un’azienda profondamente radicata nel territorio e orgogliosa di mantenere il proprio headquarter a Castello di Godego (Treviso) da una criticità ha intravisto un’ opportunità. Se i reparti di produzione hanno chiesto di farsi largo, vista la crescita costante dell’azienda specialmente nell’ultimo quinquennio, i medesimi spazi non bastavano (Breton opera su un’area di 81.000mq). La soluzione è arrivata dal ramo aziendale che ha fatto della flessibilità la sua mission; la logistica.                                               
Certe necessità accomunano giornalmente più aziende sempre alla ricerca di tempi di produzione e consegna puntuali e buone logiche di gestione delle scorte.
Breton ha pensato a come ridefinire il proprio layout interno, nell’ottica di un’ottimizzazione generale sia per il settore meccanica (centri di lavoro ad alta velocità), che per l’universo delle macchine per la lavorazione della pietra.

“Siamo partiti dal bisogno di garantire maggiori spazi alla produzione. Volevamo però che questa esigenza di un’area core, rappresentasse un’occasione di crescita e sviluppo per tutta l’azienda” commenta Massimo Marchioro, Direttore Produzione di Breton.



“Il magazzino manuale in uso era saturo e la ristrettezza degli spazi non ci permetteva alcuna innovazione: abbiamo calcolato che il 50% del tempo dei nostri operatori di magazzino era “perso” nello spostarsi tra gli scaffali alla ricerca o alla ricollocazione della merce: un patrimonio di tempo ed energie che volevamo assolutamente recuperare”.




Breton ha trovato in Ferretto Group il partner per soddisfare le proprie esigenze. L’azienda vicentina specializzata nella progettazione e integrazione di scaffalature, soppalchi e sistemi automatici di magazzinaggio, ha accolto la sfida di riuscire ad ottimizzare in un’area ridotta un elevato numero di codici attivi (oltre 170.000 referenze tra materie prime e semilavorati, dalle viti di pochi grammi ai semilavorati di qualche quintale).


E’ stata quindi pensata una soluzione su misura che integrasse diverse tecnologie di automazione, combinando un magazzino automatico con traslo con 4 magazzini verticali a cassetti e scaffalature cantilever per i fuori sagoma. A maggio del 2013 l’inizio dei lavori per il montaggio; nell’agosto dello stesso anno l’inserimento del primo pezzo a magazzino: una tempistica record.

“Il magazzino automatico si sviluppa su 7 e 9 livelli con locazioni a doppia profondità che possono ospitare sia merce pallettizzata sia box metallici. Complessivamente il magazzino ha una capacità di 2.188 UdC in soli 600mq” racconta Walter Squizzato che spiega la portata del grande investimento di Breton. “La compattezza della soluzione ci ha permesso di recuperare ben 1.500mq da dedicare alle linee produttive. Una delle particolarità? Abbiamo lavorato a fabbrica aperta senza mai interrompere le attività produttive”.

Il magazzino autoportante è alimentato da tre baie di ingresso con monitor touch screen, pistola di lettura barcode, e rulliere che veicolano la merce alla presa in carico dei traslo (il magazzino reale e quello informatico sono perfettamente allineati). È poi il WMS a destinare il materiale alla locazione ottimale in base alla miglior saturazione del magazzino stesso. Il magazzino automatico ha una capacità in/out put di 80 cicli/ora, mentre i magazzini verticali lavorano con una media oraria di 58 missioni.


L’automazione ha permesso di assorbire l’impatto dei picchi in entrata che si manifestano in particolare con cicli di 15 giorni circa. Ora la maggior parte dei fornitori di Breton consegnano la merce già inserita nei cassoni che rappresentano l’UdC del magazzino automatico.



Maggiore produttività e sicurezza, stoccaggio e material handling più funzionali, per un inventario completamente automatico: l’investimento di Breton sta avendo i suoi frutti in termini numerici. E anche qualche timore iniziale è stato superato. “L’innovazione ha radicalmente cambiato il nostro modo di lavorare. Si pensava che il nuovo magazzino non avrebbe garantito abbastanza flessibilità. Ora invece tutti riconoscono il valore del cambiamento e questo è soltanto l’inizio: siamo pronti a cogliere nuovi vantaggi dal circolo virtuoso” conclude il responsabile del magazzino Omar Mezzalira. 


Le caratteristiche tecniche dei magazzini automatici installati:
Superficie coperta complessiva: 40.000 mq
Superficie dedicata alla logistica: 1.740 mq
Altezza sotto trave: 10,5 metri
Anno entrata in esercizio attuale configurazione: 2013
Numero baie di carico: 2 input + 2 output
Volumi gestiti in entrata: 2 milioni pezzi/anno
Referenze gestite: in media 170.000 all’anno, di cui 45.000 automatizzate
 

-Magazzini verticali Vertimag Flex
Numero magazzini attivi: 4
Altezza: 14 metri
Tipo e modello di baia: baia esterna doppia sovrapposta con serranda automatica
Numero cassetti: 60
Portata cassetto: 700 kg
Capacità di lavorazione: 232 cicli/ora
Picco massimo gestito: 7.424 pezzi in 8 ore
-Magazzino automatico autoportante
Altezza: 13 metri   
Capacità del magazzino: 2.188 UdC
Numero trasloelevatori: 2
Numero livelli: 7 nel blocco A e 9 nel blocco B
Numero campate: 34 a doppia profondità blocco A, 33 a doppia profondità blocco B   
Unità di carico: cassoni metallici, pallet
Capacità di lavorazione: 80 cicli/ora
Picco massimo gestito: 560 pezzi in 8 ore 

E' tutto, grazie per l'attenzione.
Buona giornata
Sergio Prior